W i gingerbreads, meglio se su carta forno non sbiancata

 


Buona settimana, amici!

Ieri ho fatto i miei primi biscottini natalizi, i tradizionali gingerbreads, ma rivisitati con gocce di cioccolato...un profumo in tutta la casa così avvolgente e irresistibile!

E, partendo proprio dai biscottini, oggi vi parlerò di un alleato di tutti noi in cucina, soprattutto nelle preparazioni da forno: la carta forno.

Vi siete mai chiesti coma mai vada buttata nell'indifferenziato o perchè molti la chiamino carta "paraffinata"?

Scopriamolo insieme, cercando di capire se le carte forno sono tutte uguali e se ci sono delle buone norme da seguire per utilizzarle in sicurezza.


Cloro e silicone: i trattamenti della comune carta-forno



La comune carta forno, quella bianca per intenderci, sebbene sia ricavata da polpa di cellulosa (95% di fibra di cellulosa vegetale), viene comunemente sbiancata con il cloro...ed ecco il primo dubbio: trattandosi di un processo chimico, una volta riscaldata, potrebbe rilasciare sostanze tossiche?

E ancora: per garantirle proprietà antiaderenti e la resistenza alle elevate temperature, la sua superficie viene spalmata di silicone. 

Cloro, silicone...corriamo dei rischi, allora, ad usarla costantemente e con leggerezza?

Iniziamo con il dire che, rispetto al passato, in cui addirittura conteneva metalli pesanti, ne è passata di acqua sotto i ponti; ciò non significa che tutte le attuali carte forno siano innocue e uguali.

Purtroppo non esiste una normativa comunitaria che stabilisca criteri di produzione per la carta forno, ma li si rimette ai singoli Stati: ad oggi, solo Belgio, Francia, Germania ed Olanda hanno legiferato al riguardo. 
Esistono, però, i Regolamenti CE 2006/2023 e 1935/2004 che disciplinano rispettivamente le buone pratiche di fabbricazione e il settore dei materiali a contatto con gli alimenti, a cui tutti i Paesi comunitari devono attenersi: i produttori devono, infatti, effettuare dichiarazioni e controlli di conformità, supportati da specifici test chimici e indicare le materie prime utilizzate.

Ciò dovrebbe bastare per rassicuraci sul fatto vengano rispettati standard di qualità anche per la produzione della carta forno e che eventuali elementi chimici non migrino negli alimenti che ne entrano in contatto; lo stesso silicone alimentare attualmente in circolazione è considerato, oramai, una delle sostanze artificiali più compatibili con il nostro organismo.

Quindi, in linea di massima, possiamo continuare ad usare la nostra cara carta forno, magari non proprio assiduamente e a determinate condizioni. Vediamole.


Come usare correttamente la carta forno


Per infornare in sicurezza è bene seguire alcuni accorgimenti nella scelta e nell' uso della carta forno.

La prima regola, al momento dell' acquisto, è leggere attentamente l'etichetta, controllando che ci sia l'apposito logo con bicchiere e forchetta ("idoneità al contatto con gli alimenti") e restando alla larghissima da quei prodotti contenenti PFAS, sostanze chimiche tossiche, utilizzate per rendere i prodotti resistenti all'acqua, alle alte temperature e ai grassi. Purtroppo una gran parte delle carte forno in circolazione li contiene!😩

Altra regola: se sulla confezione c'è scritto che resiste fino a 220°C, un motivo ci sarà! A temperature più alte, si rischia, infatti, che si disintegri in pezzettini bruciacchiati, che molta probabilità finiranno nel cibo che abbiamo cucinato. E' vero che, con il calore, il cloro della sbiancatura e lo strato di silicone  non degradano e non finiscono nel cibo, ma addirittura mangiare della carta, per di più bruciata, e non totalmente green non è proprio il massimo! Quindi, se usiamo la comune carta forno per cucinare, ricordiamo sempre di non superare i 220° C.

Ancora: evitate di riutilizzare la carta forno, anche se la vedete ancora bianca, perchè lo shock termico già subito una volta l'avrà resa più sottile e meno resistente, dunque non adatta ad un secondo utilizzo.
Ma esistono alternative ecologiche alla carta forno? E se volessimo proprio evitarla?


Le alternative alla comune carta forno "sbiancata"

In commercio esistono, già da qualche anno, carte forno biodegradabili e compostabili, addirittura da poter smaltire nell' umido, se sporche, e nella carta, se pulite.

E' il caso della carta forno ecologica o carta-pergamena, realizzata con pasta di legno di alta qualità e non sbiancata con cloro o altri agenti chimici; è, oltretutto, resistente a temperature ben più alte dei 220°C di cui vi parlavo prima, grazie ad un processo particolare a cui viene sottoposta, che evita altresì lo strato di silicone. Io vi consiglio questa, tra le migliori e più economiche https://amzn.to/4il3PMC . (In qualità di Affiliata Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei).

Sulla carta forno ecologica ricade la mia scelta ormai da un po', anche se esistono alcune alternative:

  • la carta forno riutilizzabile: è realizzata in fibra di vetro con rivestimento antiaderente. Ha il vantaggio di poter essere facilmente lavata e riutilizzata molte volte, ma quando io leggo la parola "teflon", anche se di qualità, storco sempre un po' il naso;
  • i tappetini in silicone alimentare: in questo caso, la loro sicurezza dipenderà dal tipo di silicone utilizzato, per cui affidarsi sempre ad aziende certificate, che espongono sulle confezioni i marchi di sicurezza e l'assenza di PFAS;
  • le foglie di banano, cavolo o vite: un'alternativa super green, anche se non molto pratica e sempre disponibile!😅

Diffidate, invece, da prodotti realizzati con carta riciclata, assolutamente bandita per questo tipo di prodotto, dato il rischio di migrazione di sostanze chimiche negli alimenti; non dovrebbero esistere, ma, ahimè, qualche volta riescono ad eludere i controlli e arrivare sui banchi dei mercati o su piattaforme di e-commerce.

Ah, dimenticavo: ovviamente il buon vecchio burro da stendere sulla teglia resta sempre un validissimo (e pure saporito) antiaderente!



Conclusioni

La carta forno è diventata ormai un must nelle cucine, uno di quegli oggetti irrinunciabili che, quando terminano, ci mandano quasi in tilt!

È bene tener presente, però, che le carte forno non sono tutte uguali, per cui è importante prestare attenzione ad alcuni indicatori al momento dell' acquisto, preferendo, magari, le alternative ecologiche.

Pronti, quindi, per i vostri biscottini, dolci e rustici natalizi su carta forno?

Tenendo a mente quanto vi ho detto, non solo il palato, ma anche il vostro organismo vi ringrazierà!😊🌲🍪



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