nonostante il freddo di questi ultimi giorni, l'estate è ormai vicina ed è dunque tempo di preparare la nostra pelle al sole.
In realtà, ciò di cui vi parlerò oggi, è un modus operandi che dovremmo adottare sempre per preservare la nostra pelle dai danni del tempo; è ovvio che in estate a questi ultimi si aggiungeranno le sollecitazioni dovute ad un'errata o troppo prolungata esposizione al sole il nostro prezioso alleato sarà il collagene.
Vediamo, dunque, in cosa consiste la pratica ormai diffusasi anche in Italia del "collagen banking".
Il collagene: la proteina più importante del nostro corpo
Il collagene è una proteina strutturale, vale a dire che è ha il compito di sostenere determinati organi e tessuti del nostro corpo: rinforza capelli e unghie, rende elastici i vasi sanguigni favorendo la circolazione e l'abbassamento del colesterolo, rigenera le cartilagini e rende resistenti le ossa ed è un formidabile alleato della nostra pelle quanto a idratazione, elasticità e resistenza.
Nel nostro corpo ci sono 30 tipi di collagene diversi, ma i dominanti sono quelli di tipo I, II e III.
Vediamo nello specifico:
- Il collagene di tipo I è quello dominante (circa il 90% di tutto il collagene del nostro corpo), presente nel derma, nelle ossa, nei denti, nei capelli e nella cornea;
- Il collagene di tipo II è presente nelle cartilagini, nei dischi intervertebrali e nell'umor vitreo;
- Il collagene di tipo III è presente nell'endostruttura dei vasi sanguigni, cuore, utero e intestino; è abbondante nella pelle dei bambini e viene sostituito dal tipo I con la crescita.
Riferendoci alla pelle, il collagene di tipo I è quello che le dona resistenza (ad esempio, ad i raggi UV) ed elasticità, mentre quello di tipo III, resistenza. A partire dai 35 anni, il nostro corpo purtroppo inizia a produrre sempre meno questa proteina: si stima una perdita dell'1% di produzione di collagene per ogni anno che passa e circa il 30% nei primi 5 anni della menopausa.
E' per questo che diventa importante farne scorta, ritardando il naturale processo di invecchiamento e prima si comincia, maggiori saranno le riserve a disposizione.
Ma come si fa?
Partiamo dalle regole fondamentali per una vita sana:
- seguire una dieta sana e varia, articolata tra uova, pesce (in particolare calamari e vongole, ma anche salmone, merluzzo, gamberi e sgombro), carne di tutti i tipi, legumi, frutta e verdura fresca (specialmente a foglia larga);
- consumare 2-3 noci/mandorle al giorno;
- non fumare;
- limitare il consumo di alcolici.
A questo aggiungeremo: utilizzare sempre un'adeguata protezione solare e assumere costantemente vitamina C, che potenzia la produzione di collagene e ne prolunga la durata.
Ma il collagen banking è un concetto ben più ampio, potremmo definirlo uno stile di vita che si compone di diversi aspetti da mettere in pratica con costanza e un po' di pazienza.
In cosa consiste il collagen banking
Letteralmente, per "collagen banking" si intende una scorta di collagene che, in quanto tale, va fatta quando in nostro corpo ancora ne produce e, ancor meglio, quando ne produce molto, vale a dire tra i 25 e i 35 anni.
Potremmo definirlo una sorta di piano di risparmio per accumulare collagene e farlo fruttare.
Abbiamo visto che è possibile integrare e promuovere la produzione di collagene attraverso l'alimentazione, ma arrivano in nostro soccorso tante altre semplici pratiche.
Regola fondamentale, a qualsiasi età, è quella di usare innanzitutto detergenti delicati e naturali, ricchi di agenti idratanti e privi di alcol. Una volta detersa la pelle, buona norma sarà procedere in quest'ordine:
- un tonico per mantenere l'equilibrio della pelle (andranno benissimo quelli a base di acqua di rose, cocco o estratto di alghe. Io vi consiglio questo https://amzn.to/3G31EPd);
- un siero ai peptidi di collagene per stimolarne la produzione, come questo https://amzn.to/3FZ1E2u;
- una crema idratante preferibilmente contenente ancora peptidi (https://amzn.to/3Rc1YNY), per fissare gli elementi attivi del siero, ma andranno bene anche quelli a base di acido ialuronico.
Per una salute ottimale della pelle, questi ultimi due prodotti dovrebbero contenere il 90% di collagene di tipo I e una piccola parte di quello di tipo III ed essere applicati con un rullo facciale in giada come questo
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Vi consiglio vivamente anche l'applicazione di maschere al collagene in tessuto o hydro-gel un paio di volte a settimana, per almeno 4 settimane consecutive; io mi trovo benissimo con questa
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Diciamo che, seguendo le buone regole alimentari di cui sopra, uno stile di vita sano e una regolare skincare, la vostra pelle inizierà sicuramente a restituirvi degli evidenti risultati. Ma se volete andare oltre, perchè magari la vostra pelle è già abbastanza matura e ha bisogno di qualche aiutino in più, allora potrete optare per due soluzioni: i trattamenti medico-estetici e gli integratori per via orale (anche entrambi, perchè no?)
Per quanto riguarda i primi, regola fondamentale, come per ogni trattamento estetico, sarà rivolgersi a dei professionisti, consultandoli in merito alla soluzione più adatta al vostro caso e MAI MAI MAI a sedicenti esperti che si rivelano pericolosi incompetenti improvvisati!
Tra i trattamenti più in voga e, pare, più efficaci, troviamo la radiofrequenza, gli ultrasuoni ad alta intensità (HIFU), la terapia laser e il microneedling, consistente in piccolissime punture in grado di provocare microlesioni, che la pelle percepisce come aggressioni da guarire, con conseguente produzione di collagene. Ma di questi trattamenti vi parlerò, magari, in un altro articolo.
Mi soffermerò, al contrario, un po' sugli integratori orali.
Gli integratori di collagene: bovino, marino o idrolizzato?
Partiamo con il dire che l'uomo non è l'unico produttore di collagene: quelli maggiormente studiati, ad oggi, sono il collagene bovino, suino e marino (il collagene vegetale non esiste in natura e quello che troverete eventualmente in commercio è il risultato di una sintesi di laboratorio).
Perchè vi dico questo? Perchè gli integratori in commercio hanno proprio questa provenienza.
Restiamo sempre nel campo del collagene di tipo I, quello cioè maggiormente indicato per l'elasticità della pelle (ma esistono anche integratori di collagene di tipo II per le articolazioni).
I prodotti sul mercato sono molto vari e non mancano, ovviamente, i falsi o quelli di dubbia provenienza e composizione (additivi sintetici). Conoscere quest'ultima è fondamentale per sapere quanto collagene assumere giornalmente (intorno ai 2,5 g per ottenere benefici per la pelle) e se si è eventualmente allergici o intolleranti ad altri componenti.
Un buon prodotto dovrà contenere ingredienti eccellenti in dosi adeguate.
Detto questo, quale scegliamo?
Il collagene marino, estratto da pelle e squame di pesci e dai crotsacei, è sicuramente il più diffuso, anche perchè è privo di glutine e ha una struttura molto simile a quello umano e, dunque, maggiormente tollerato e assorbito meglio; pare sia anche il più efficace.
Il collagene bovino e suino viene estratto da pelle, tendini e ossa di carcasse: a prescindere dalla minore digeribilità, sta a voi scegliere e se opterete per questa variante, assicuratevi che l'animale sia stato alimentato con mangimi naturali.
In entrambi i casi, il dato più importante è un altro: se il collagene abbia o meno subito un processo di idrolisi.
Mi spiego meglio, senza entrare in dettagli tecnici: il collagene, una volta estratto e purificato, presenta molecole grandi e può essere "triturato" in modo da renderle piccolissime (peptidi) e dunque meglio assimilabili dal nostro organismo. Questo processo è detto idrolisi.
Non tutti gli integratori contengono collagene idrolizzato, ma sarebbe senza dubbio da preferire data la maggiore capacità di essere assimilato dall'organismo; questo in capsule è molto comodo e puro al 100%:
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Ah, dimenticavo! Lo sapevate che il collagene aiuta anche a mantenere il senso di sazietà più a lungo, riducendo la fame? Mica male!
Cautele
Quanto abbiamo detto a proposito degli integratori di collagene ha bisogno di una precisazione di fondo: è fondamentale consultare il proprio medico o uno specialista in caso di patologie particolari.
In presenza, ad esempio, di malattie renali o epatiche, il collagene (come l'assunzione di qualsiasi proteina) è sconsigliato, così come lo è in caso di gravidanza, per i danni che potrebbe arrecare al feto; analogo discorso in caso di allergie a carne o pesce.
Negli altri casi, sarebbe comunque buona norma consultare il medico prima di intraprenderne l'assunzione, che non dovrà mai protrarsi oltre le 24 settimane.
Attenzione anche a non superare le dosi consigliate, per non incorrere in spiacevoli episodi di diarrea e, nei casi più gravi, di eruzioni cutanee e difficoltà respiratorie.
Conclusioni
Il collagene, come visto, si pone come un validissimo alleato della nostra pelle e del nostro organismo, motivo per cui è importante adoperarsi per stimolarne la produzione o integrarlo dall'esterno, quando necessario e possibile.
L'importante è agire sempre con consapevolezza e dopo aver consultato il proprio medico e gli specialisti del settore, anche sulle dosi da assumere o i trattamenti estetici da intraprendere.
Resta, però, a noi il compito più importante, alimentandoci in modo da non escludere dalla dieta quegli alimenti maggiormente ricchi di questa proteina e conducendo uno stile di vita sano.
E mi raccomando, in vista dei primi soli, non dimenticate di proteggere la vostra pelle con una crema adeguata, perchè il sole fa bene, ma solo se assunto nel giusto modo! 😉
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