Ciao amici e ben ritrovati nel 2025!
Ancora si avvertono gli strascichi delle grandi mangiate natalizie: qualche rotolino in più, brufoletti qua e là, un doppio mento che si affaccia con prepotenza sulla sciarpa 😅, ma...niente paura! Gli sgarri ci vogliono nella vita, fanno bene anche all'umore, l'importante è poi rientrare nei ranghi e tornare a seguire un'alimentazione sana e corretta.
Proprio ieri, al supermercato, ho sentito una mamma che diceva ad un'altra: "Giorgio ha mangiato un sacco di schifezze nelle feste, ora gli prendo un po' di pesce, chè gli fa bene".
Fin qui niente di strano, se non fosse che poi la sua scelta è ricaduta sui bastoncini di merluzzo.
Ora, chiariamo, non sono certamente il peggio del peggio, ma, come tutti i cibi che io definisco "assemblati", hanno valori nutrizionali molto più bassi del prodotto base, percentuali di grassi nettamente superiori e, soprattutto, ingredienti spesso nocivi.
Vediamo insieme, quindi, le caratteristiche di prodotti prefritti, quali bastoncini, cotolette, cordon bleu, spinacine & co.
Cosa c'è nei bastoncini di pesce
I bastoncini di pesce rappresentano da sempre un secondo piatto pratico da preparare e molto amato soprattutto dai più piccoli, e per la loro forma e per la loro consistenza.
Ma ci siamo mai chiesti di cosa è fatto un bastoncino? E' solo pesce (e in quale percentuale, poi, sul peso totale?) impanato o nasconde qualche sorpresa?
Partiamo dall'interno: innanzitutto solo la metà del peso è costituito da pesce, ciò significa che, su 100 grammi di prodotto, la metà è panatura.
Il pesce, inoltre, non è sempre rappresentato da filetti, ma "ricomposto", vale a dire ottenuto assemblando vari frammenti di pesce (spesso di non meglio specificata provenienza) a mò di purea, che poi vengono impanati, prefritti e surgelati.
Soffermiamoci in particolare sull'impanatura, perchè, trattandosi di prodotti industriali e "trasformati", non sarà limitata a del semplice pan grattato.
Leggendo le etichette, ci accorgiamo, infatti, della presenza di ingredienti quali: curcuma, sale, amido di mais (o fecola di patate), siero di latte in polvere, bambù, fiocchi di patate e i soliti aromi vari (??) e oli vegetali non meglio specificati.
Questo bel mix non incide soltanto sulle calorie del prodotto, che raddoppiano rispetto allo stesso preparato in casa, ma nasconde insidie pericolose.
Nella maggior parte dei bastoncini, infatti, sono stati trovati gli acidi grassi 3-MCPD, riconosciuti come cancerogeni se assunti in dosi elevate, tant'è che a livello europeo si sta discutendo sulla possibilità di ridurre la percentuale contenuta negli alimenti.
Pensate che un bambino di circa 30 chili che mangia 5 bastoncini, raggiungerebbe già la dose giornaliera raccomandata.
Come se non bastasse, dalla lavorazioni dei non meglio specificati oli vegetali, si forma un contaminante chimico, il glicidolo, inserito dalla IARC nel gruppo 2A dei "potenziali cancerogeni" per l'uomo.
Gli unici prodotti prefritti a non destare al momento preoccupazioni sono quelli a marchio Ocean Sea (Lidl), Iglo e Frosta, il mio marchio preferito, attualmente in offerta su Amazon Fresh
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In qualità di Affiliata Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei).Ancora sicuri di non voler dedicare un po'del vostro tempo alla preparazione casalinga di bastoncini e cotolette di pesce?
Meglio una cotoletta di pollo?
Molti di voi forse non immaginavano che un bastoncino (o cotoletta) di pesce potesse riservare tali spiacevoli soprese; certo, leggendo l'etichetta, i rischi non saltano all'occhio, ma si tratta pur sempre di un prodotto industriale che andrebbe, se non evitato, consumato molto di rado.
E le cotolette di pollo?
Il discorso non cambia di molto: siamo di fronte ancora una volta ad un prodotto trasformato, con impanatura simile a quella dei bastoncini e, dunque, con tutte i rischi visti sopra.
In più, la carne contenuta all'interno, quella così omogenea al taglio 😕, è solitamente separata meccanicamente, vale a dire che, nella maggior parte dei casi, si tratterà di un impasto ottenuto dalla pressatura di carne (non ovviamente i tagli più pregiati!), ossa e carcasse frantumate e cartilagini.
In etichetta troverete la dicitura identificativa CSM, la stessa presente sulle confezioni di wurstel, ma anche di molti tortellini.
Rispetto ai prefritti a base di pesce, le cotolette di pollo contengono spesso anche insaporitori, conservanti, addensanti e stabilizzanti pericolosi.
Dunque, una cotoletta di (poca) carne, certamente non di qualità, per di più in un'impanatura molto molto improbabile.
Quanto ai ben più complessi cordon bleu, lascio a voi le considerazioni al riguardo!
Conclusioni
I ritmi frenetici della vita moderna ci portano spesso ad optare per soluzioni alimentari pratiche, veloci, ma dannose per la salute.
I cibi ultra-trasformati, quali bastoncini o cotolette prefritte, rientrano in quelle categorie da evitare di portare a tavola, se vogliamo tutelare i nostri bambini, ma anche noi stessi. E non parliamo solo di rischio obesità.
Non lasciamo che la comodità vada a scapito della salute e chiediamoci se davvero siamo disposti a mangiare dei prodotti che, se solo vedessimo come sono realizzati e quali conseguenze hanno sul nostro organismo, non daremmo probabilmente nemmeno al nostro peggior nemico (vabbè, forse ho un tantino esagerato!😅).
Impanare un petto di pollo o un filetto di merluzzo è questione di minuti, non di ore, con il vantaggio di scegliere la qualità e la provenienza del prodotto e di portare in tavola il giusto apporto nutritivo.
Certamente anche il palato ringrazierà!
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