Patate, amore e...solanina!
Voi cosa preferite: chiacchiere (o frappe, bugie, cenci...) o zeppoline (o castagnole o tortelli)?
Io, da super golosa quale sono, scelgo sicuramente le seconde, preparate con le patate, tanto soffici e gustose, come le faceva la mia cara nonnina 🧡, a forma di "e"!
Che preferiate patate rosse o le classiche farinose, poco importa...saranno comunque deliziose!
Ciò che, invece, è fondamentale è che le vostre patate siano state conservate bene, in un luogo buio, fresco e asciutto, senza assumere quel colore verdastro dovuto all'esposizione al sole e, soprattutto, senza quei pericolosi germogli.
Oggi proprio di questi ultimi vorrei parlarvi, chiarendo magari alcuni dubbi, sfatando false credenze e dandovi qualche consiglio per un consumo sicuro delle patate.
Patate verdi o germogliate: è il caso di consumarle?
Semplice: le patate sono fotosensibili e, quindi, alla luce del sole assumo quel colore verde dovuto all'aumento di concentrazione di solanina, la stessa sostanza che ritroviamo nei germogli.
Ma di cosa si tratta? E, in particolare, è pericoloso mangiare le patate una volta germogliate o con la buccia verde?
Partiamo con il dire che la solanina è una sostanza prodotta da varie piante per difendersi dai parassiti; nel caso delle patate, la troviamo in particolare nella buccia, mentre la sua concentrazione all'interno del tubero è abbastanza più bassa.
La solanina non è considerata cancerogena, ma tossica sì, perchè, se ingerita in grandi quantità, può provocare vomito, nausea, mal di stomaco, febbre e, nei casi più gravi, difficoltà respiratorie e perdita di coscienza. E tutto ciò anche a distanza di 12 ore!
Mi direte voi, a questo punto: meglio buttare le patate verdi o germogliate, per non rischiare.
E se eliminassimo, invece, la buccia?
Sbucciare sempre le patate. E le novelle?
Cosa che, al contrario, non avverrebbe se lasciassimo la buccia: la solanina, in questi casi, migrerebbe addirittura all'interno della patata e non basterebbero le elevate temperature di cottura a distruggerla (con la normale frittura si raggiungono i 170°C circa, mentre per una riduzione di solanina bisognerebbe raggiungere i 243°C, producendo in compenso livelli di acrilammide spaventosi!!).
Quindi, sbucciare sempre le patate prima di lessarle, arrostirle, infornarle o friggerle resta un'operazione fondamentale, anche se le patate sono nuove. Io vi consiglio questo comodo pelapatate elettrico, utilissimo per i grandi quantitativi: https://amzn.to/4aGbh1v. (In qualità di Affiliata Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei).
Nel caso in cui fossero troppo vecchie e fortemente germogliate, io sinceramente ne eviterei il consumo!
E, consiglio spassionato, evitate di seguire quell'assurda moda di consumare o preparare delle bucce di patate fritte o al forno come aperitivo o snack "sfizioso": per fortuna non siamo in tempi di guerra ("Il vero soldato si mangia anche le bucce" Cit.) e una buccia non potrà mai reggere il confronto con una buona patata!
Ma come la mettiamo con le patatine novelle, che vengono consumate con la buccia?
Queste ultime, come dice il termine, sono patate nuove, raccolte prima della completa maturazione.
Anche la loro buccia, così sottile, non ha completato il processo di maturazione e i livelli di solanina, sussistenti per natura, fino a 5 mesi dalla raccolta sono veramente esigui.
La buccia delle patatine novelle contiene, inoltre, molti nutrienti, tra cui sali minerali, vitamine del gruppo B, ferro, potassio, selenio e zinco. Autorevoli studi hanno dimostrato la loro importanza nel rafforzamento del sistema immunitario, nella prevenzione di malattie cardiocircolatorie (riducono l'assorbimento di colesterolo) e addirittura nella lotta ai tumori al colon e al fegato.
Tutto molto bello, ma a condizione, aggiungo io, che si tratti di patate novelle coltivate in terreni non inquinati e con pratiche bio, senza pesticidi e fertilizzanti chimici di sorta. Altrimenti...altro che solanina nella buccia!
Falsi miti da sfatare
- le patate cotte, quando anneriscono, diventano cancerogene. FALSO: l'annerimento è dovuto soltanto all'ossidazione delle patate con l'aria, quindi di cancerogeno non ha nulla;
- le patate cotte non vanno conservate in frigo. FALSO: tutt'al più cambieranno colore, ma non produrranno alcuna sostanza tossica;
- le patate odiano il caldo. VERO e FALSO: odiano il caldo, ma pure il freddo. Una temperatura intorno ai 10° C sarebbe ideale, per questo le patate crude non vanno messe in frigo;
- le patate, una volta cotte, vanne consumate subito. FALSO: le patate lesse possono essere consumate fino a 3 giorni dopo la cottura in frigo, in un apposito contenitore o sotto vuoto;
- le patate sono un alimento di scarsa qualità. FALSO: rappresentano un cibo importante per un'alimentazione completa, a meno che non si soffra di diabete;
- i germogli sono cancerogeni e mortali. FALSO: abbiamo visto che sono tossici, ma solo se consumati in grandissime quantità e, comunque, non sono cancerogeni.
Curiosità
Voi lo sapevate che la patata simboleggia l'amore? 💗
Regalare rose o fiori recisi, invece, si tradurrebbe nel dichiarare qualcosa che sta già morendo o lo farà a breve; oltretutto, la bellezza di un mazzo di fiori non dovrebbe lusingare, traducendosi in un apprezzamento della sola bellezza della persona amata (come dire: "Mi piaci solo fisicamente").
In qualunque modo stiano le cose, a me un bel bouquet di patatine novelle per il prossimo San Valentino non dispiacerebbe...del resto, i fiori recisi non mi sono mai piaciuti!











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