Cosmesi coreana: la numero uno al mondo
Bentrovati, amici!
L'ondata di freddo e di mal tempo sembra passata, la stagione estiva è quasi alle porte e la nostra pelle chiede di essere man mano alleggerita dei quintali di trucco che spesso usiamo soprattutto nei mesi invernali.
Con la bella stagione, meglio sfoggiare una pelle fresca e non appesantita eccessivamente dal make up, anche perchè è bene far respirare ogni tanto i pori e far interagire la pelle con l'ambiente esterno.
Ciò non significa rinunciare a truccarsi in primavera e in estate, ma scegliere dei prodotti delicati, dall'ottimo inci, che restituiscano al nostro incarnato una pelle luminosa.
Chi mi conosce o ha letto qualche mio articolo al riguardo, sa che io da sempre preferisco ai grandi marchi quelli più di nicchia, che mi garantiscano ingredienti naturali e minerali al 100%, vale a dire privi di conservanti, siliconi, profumi o fissativi.
Da un po' di tempo ho scoperto una categoria di prodotti che soddisfa pienamente questi parametri, restando naturali anche se sempre innovativi: si tratta dei cosmetici coreani, i numeri uno al mondo.
Avete mai visto una coreana con la pelle appesantita, non luminosa, non levigata (anzi, porcellanata!), in poche parole, non perfetta? Esisteranno pure, ma rappresentano sicuramente delle eccezioni, perchè in Corea la cura della pelle rappresenta un fatto culturale, un'arte che si coltiva fin da piccoli.
Vediamo, quindi, insieme quali sono i loro segreti dell'eterna giovinezza della loro pelle.
L'eterna giovinezza tra miti, bufale e Corea
Il processo fisiologico di invecchiamento della pelle dovuto all'età e ai fattori ambientali è inevitabile e non bisogna farsene mai un cruccio, perchè ogni rughetta parla di noi, del nostro vissuto, che, piacevole o meno sia stato, non è giusto cancellare: ciò che ci rende belle e vere non è certamente la ricerca della perfezione!
Ritardare la comparsa delle rughe o conferire al viso un aspetto luminoso, nonostante la loro presenza, però, è stato un obiettivo fin dall'antichità: sembra che già l'uomo di Neanderthal si spalmasse unguenti sul viso, e non solo per proteggersi dagli insetti!
Nell'antico Egitto, oltre ai bagni nel latte, si applicavano sulla pelle creme a base di natron (il minerale da cui si ottiene il bicarbonato) e miele; in Grecia la skincare era a base di olio di oliva e latte di bufala; delle donne romane che, pare applicassero preparati a base di sterco di coccodrillo per sbiancare la pelle forse è meglio non parlare (...ma l'ho appena fatto!😅); i Cinesi, già maestri della medicina fitoterapica, impiegavano le bacche di Goji e l'acqua di fiori di pesco per la cura della pelle; nel Medioevo, il periodo più buio anche per il make-up, in Europa si usava la cipolla contro le imperfezioni; fino ad arrivare ai secoli 19° e 20°, in cui la povera pelle fu maltrattata con prodotti a base di arsenico, piombo e radio (!!).
Oggi in commercio esistono vari dermocosmetici con formulazioni innovative che promettono miracoli e che poi, invece, si rivelano inefficaci o, peggio, ulteriormente dannosi per la pelle, contenendo ingredienti di sintesi discutibili (per citarne alcuni, i petrolati).
Si è addirittura arrivati a farsi iniettare il proprio sangue, precedentemente prelevato e centrifugato e questa tecnica, dal nome che è già un programma - draculoterapia- pare stia prendendo sempre più piede.
Io, qualche mese fa, vi avevo parlato dell'acido ialuronico o dell'olio di Argan, ottimi alleati della nostra pelle, così come altri dermocosmetici naturali prodotti da aziende europee; ma se vi dicessi che esistono dei prodotti di eccellenza che "lavorano" da secoli in questa direzione con principi attivi totalmente naturali, dai prezzi molto accessibili e che, per di più, non scadono quasi mai?
I coreani sono da sempre attenti alla cosmesi biologica e alla salute della pelle e questo senza dubbio stupisce se pensiamo che, in generale, negli altri campi, sono molto meno attenti di noi occidentali al biologico.
In campo cosmetico, per loro, esiste un solo imperativo: la pelle deve, non solo apparire, ma essere pulita, luminosa e levigata usando esclusivamente materie prime di origine naturale biologica.
Alle spalle ci sono anni e anni di lunga ricerca, che ha saputo conciliare tecniche antiche con l'innovazione, non rinunciando mai alla qualità.
A ciò si aggiunge la presenza, proprio in Oriente, di molte piante officinali dai principi attivi benefici per la pelle, quali la Centella Asiatica, la curcuma, la moringa o il ginseng (questa acqua nutriente estratta dalle sue radici è davvero ottima! https://amzn.to/3Uoxx8n ), solo per citarne alcune.
Questo in linea di massima, perchè i trasgressori si insinuano sempre, anche se, per nostra fortuna, hanno vita non facile nel mercato europeo. Vediamo.







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