Abbronzatissima, a due passi dal mare...ma con la protezione giusta!
Buongiorno amici, l'estate si avvicina e molti di voi avranno già goduto del primo sole in spiaggia.
Oggi voglio, appunto, parlarvi di un argomento che mi sta molto a cuore e che ho affrontato già in passato su alcune riviste: le creme solari.
A prescindere dal discorso del fototipo, le creme solari non sono tutte uguali e non mi riferisco solo al loro fattore di protezione, alla loro più o meno vischiosità, fotostabilità, durata, spalmabilità, idrorepellenza o profumazione. Nè voglio soffermarmi su alcuni ingredienti delle più comuni creme solari.
L'argomento che voglio affrontare oggi con voi è di carattere ancora più generale e riguarda la differenza tra i filtri chimici e quelli fisici, o minerali.
Avete mai sentito parlare di biossido di titanio o di ossido di zinco? Sicuramente sì, anche perchè figurano nell'inci di molte creme e cosmetici (il primo, fino al 2022, anche in alimenti e farmaci), ma qual è il loro ruolo nelle creme solari? Scopriamolo insieme.
FILTRI CHIMICI CONTRO FILTRI FISICI
Partiamo con il dire che la maggior parte dei solari in vendita in farmacia, profumeria o al supermercato contiene filtri chimici, ingredienti cioè tali da assorbire e trasformare i raggi UV in calore; tra i più comuni troviamo il Benzophenone, l'Ossibenzone e l'Octinoxate. Sicuramente efficaci, sono i preferiti dai più per la loro texture leggera e impercettibile e per quelle gradevolissime profumazioni che fanno tanto estate.
Detto questo e assodato che la protezione dai raggi ultravioletti sia fondamentale non solo per contrastare l'invecchiamento precoce o le macchie della pelle, ma patologie ben più serie, esiste una valida alternativa ai filtri chimici, ugualmente efficace: i filtri minerali.
Si tratta, come intuibile dal nome, di sostanze minerali di origine naturale dal forte potere coprente, che riflettono fisicamente la luce solare come uno specchio. In sostanza, mentre questi formano un effetto barriera, respingendo gran parte dei raggi UV, i filtri chimici penetrano nella pelle convertendo i raggi UV in calore (avete presente la sensazione di calore dopo aver applicato la crema?).
E allora, dov'è l'inghippo? Nel senso, perchè non preferire uno schermo naturale per la pelle anzichè un prodotto chimico, potenzialmente più allergizzante e pare, anche, disturbante del sistema ormonale ed endocrino?
E' presto detto: i filtri fisici rendono i prodotti generalmente più pastosi, più bianchi (anche se le più moderne sono leggermente colorate con tinte naturali) e meno facili da stendere; in compenso, agiscono immediatamente dopo l'assorbimento, al contrario di quelli chimici, che andrebbero applicati 20-30 minuti prima dell'esposizione al sole.
Il fatto che siano, inoltre, ecosostenibili e tossicologicamente senz'altro migliori, dovrebbe dirimere ogni dubbio sulla loro qualità. Lo sapevate che da un recente studio australiano è emerso che i filtri chimici comuni sarebbero in grado di distruggere la barriera corallina? Motivo per cui alcuni di essi sono stati vietati.
Un'ultima precisazione: poichè il biossido di titanio è in grado di schermare solo i raggi UVB (potenzialmente più dannosi e pericolosi) pur raggiungendo un spf piuttosto elevato, è sempre bene acquistare un solare che contenga anche ossido di zinco, efficace sia contro i raggi UVB che UVA, anche se con spf piuttosto basso.
Meglio ancora sarebbe indirizzarsi verso quei solari minerali, come questi https://amzn.to/3R4giYX e https://amzn.to/3UXRmDQ, che ai due filtri minerali classici aggiungono l'estratto di Pongamia, in grado di aumentarne l'efficacia, consentendo di raggiungere SPF molto alti.(In qualità di Affiliata Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei).
ANCHE I FILTRI MINERALI NON SONO TUTTI UGUALI
Io mi sento di consigliarvi, oltre ai due ottimi prodotti segnalati prima, anche questo rientrante nella top ten dei solari minerali, ma un po' più pastoso: https://amzn.to/3KicLm3.
CONCLUSIONI
Quando dobbiamo scegliere un qualsiasi prodotto, importante è sempre valutarne gli ingredienti.
Parlando di creme solari, un prodotto che protegga al 100% non esiste, per quanto possa garantire elevate prestazioni ed una copertura ad ampio spettro, sia se parliamo di filtri chimici che di filtri fisici.
Esistono, però, prodotti validissimi, che a quel 100% si avvicinano molto; io, ormai da una decina d'anni, mi affido ai filtri minerali e ho potuto constatarne i progressi nel tempo e la maggiore efficacia anche contro il mio eritema solare; non vi nego di aver utilizzato, talvolta, un po' per un confronto e un po' per curiosità, anche solari con entrambi i tipi di filtri, in cui quello chimico servirebbe ad assorbire quella parte di radiazione non sufficientemente riflessa dai filtri minerali, ma preferisco sempre comunque i filtri minerali puri.
Mio consiglio è, innanzitutto, di esporvi sempre consapevolmente, seguendo le raccomandazioni che ormai conosciamo bene, quali evitare le ore più calde, schermare anche occhi e testa, rispettare il PAO (la data di scadenza dopo l'apertura) e non sottovalutare il cielo coperto, poichè i raggi UV penetrano comunque le nubi; se, poi, volete tutelare un po' di più la vostra pelle, strizzando l'occhio anche al vostro organismo, affidatevi ai filtri minerali in formulazione micro o, ancor meglio, almeno per il corpo, a indumenti protettivi.
Qualsiasi crema solare (tranne, forse, le fai da te!!) è meglio di niente, ovvio, ma prendiamoci cura del nostro corpo sempre nel modo migliore, perchè "è l'unico posto in cui dobbiamo vivere" (Cit.).😎





Interessantissimo articolo.Grazie
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