Attack on T(R)ITAN: se la borraccia diventa ecologica



Buongiorno, amici!

Con tutta l'acqua che sta venendo giù in questi giorni, mi è venuto in mente un argomento che con l'acqua ha proprio a che fare, ma quella da bere!

Mi riferisco alle borracce, in particolare a quelle in plastica e suoi derivati. 

Vi starete chiedendo il senso del titolo di quest'articolo ed è presto detto: ho semplicemente parafrasato il titolo di un famoso anime giapponese 😁 per introdurvi l'argomento di oggi e vale a dire, il Tritan.

Qualcuno di voi ne ha già sentito parlare?

Trattasi di un materiale nemmeno così recente in fin dei conti, ma che si sta affacciando soltanto ultimamente con insistenza sul mercato, come sostituto della plastica.

Vediamone insieme le caratteristiche e i motivi per i quali sarebbe da preferire, ad esempio, per le borracce e tutti i contenitori a contatto con cibi e bevande.


Cos'è il Tritan e perchè è da preferire alla plastica


Il Tritan è un materiale brevettato una decina di anni fa con caratteristiche molto particolari.

Innanzitutto è un polimero privo di ftalati e bisfenoli, elementi che avrete sicuramente letto in diversi etichette e che rientrano tra i componenti dannosi di molte plastiche e PET. Il Bisfenolo A, in particolare, è stato riconosciuto come tossico e bandito dal 2011 (Reg. Ue 10/2011) nella produzione dei biberon.



Entro la fine del 2024 dovrebbe arrivare una stretta che estenderebbe il divieto di Bisfenolo A a tutti gli imballaggi di plastica, ma nelle more (i produttori avranno comunque un periodo di 36 mesi per mettersi in regola!!) sarebbe comunque opportuno volgere lo sguardo ad altri materiali, che ne pensate?

Torniamo, quindi, al Tritan. 

Una decina di anni di test hanno dimostrato che, non solo sarebbe riciclabile al 100% e quindi a zero impatto ambientale se correttamente riciclato (è comunque un polimero chimico, quindi, non biodegradabile), ma non rilascerebbe alcuna sostanza chimica nei liquidi o alimenti con cui è a contatto, neppure - contrariamente al PET - se sotto i raggi del sole o sottoposto a temperature non superiori ai 100°C (il liquido non deve arrivare ad ebollizione) o inferiori ai -40°C e dopo vari cicli di lavaggio in lavastoviglie; oltretutto si presterebbe bene alla sterilizzazione, tant'è che viene già largamente usato in campo medico. 
Tutte caratteristiche, queste, che lo avvicinerebbero, quanto a sicurezza, al vetro e all'acciaio, ma con il vantaggio di essere molto più leggero e infrangibile.

Unica limitazione si riferirebbe alle bevande acide, quali i succhi di frutta, che sarebbe meglio conservare in contenitori di vetro.

Insomma, un polimero, parrebbe, davvero innovativo e sicuro per l'uomo e l'ambiente, quindi una validissima alternativa alla plastica e un vero gigante (tornando al titolo 😅) dei contenitori ad uso alimentare! Non a caso è stato brevettato dalla Eastman, un'azienda famosa per la sua dedizione alla sicurezza e alla sostenibilità.

Conclusioni

È veramente tutto oro quello che luccica?

Mi direte che anche il policarbonato è stato considerato sicurissimo per anni, abbiamo tutti bevuto latte e BPA dai biberon e ancora, probabilmente, continuiamo ad assumerlo da molti contenitori ancora in commercio. Lo stesso acciaio, per anni ritenuto ottimo a contatto con gli alimenti, in base a recenti studi, sarebbe stato messo sotto accusa in quanto veicolerebbe quantità di metalli pesanti (anche se entro i limiti di legge) in cibi e bevande a suo contatto.

Certamente non abbiamo la palla di vetro per escludere che in futuro vengano trovate altre sostanze di sintesi dubbie nel Tritan, ma dodici anni di test ci rassicurano abbastanza da farcelo preferire di gran lunga a PVC, PET, PP e plastiche varie.

Senza dubbio una borraccia in vetro sarà più sicura e potrà essere utilizzata anche nel microonde senza problemi o con del tè bollente, ma se quella che cercate è la praticità e la resistenza, la valida alternativa attualmente è rappresentata proprio dal Tritan. 

Io ho appena acquistato due di queste borracce https://amzn.to/3Uo3fDr e ho notato una differenza abissale rispetto alle vecchie in plastica; oltretutto, il prezzo è molto competitivo rispetto alla maggior parte sul mercato, senza inficiarne la qualità. (In qualità di Affiliata Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei).

Non perdiamoci, quindi, in...una borraccia d'acqua: scegliamola consapevolmente! 😉

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